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Cosa mangio durante l’allattamento?

Cosa mangio durante l’allattamento?

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Il latte materno, si sa, è l’alimento più completo e ricco di sostanze necessarie alla crescita del lattante. Forse non tutte le mamme sono consapevoli del fatto che la composizione del loro latte varia in continuazione per adattarsi alle necessità del neonato, dal colostro (secreto fino al 5° giorno) al latte di transizione (fino al 10° giorno) al latte maturo.

Forse non tutte le mamme sono consapevoli del fatto che la composizione del loro latte varia in continuazione per adattarsi alle necessità del neonato, dal colostro (secreto fino al 5° giorno) al latte di transizione (fino al 10° giorno) al latte maturo, incluse alcune modifiche dei livelli di ormonali che avvengono anche durante la singola poppata, con lo scopo di regolare il senso di sazietà al lattante.

Ma quali sono i fattori che influenzano la composizione del materno latte?

In realtà sono diversi, ad esempio: la durata della gravidanza, lo stadio dell’allattamento, l’età e il peso corporeo della mamma, e soprattutto la “dieta”, quindi una nutrice che segue un piano alimentare corretto assicurerà un buon “latte” al suo bambino. La prima regola da seguire è la scelta di alimenti in base alla qualità: pensiamo che nel latte oltre ai nutrienti, finiscono molte sostanze xenobiotiche indesiderate (come conservanti, pesticidi, additivi, antibiotici che possono essere usati per allevamenti di bovini o polli) che la mamma introduce attraverso il cibo. Infatti, la mammella è un organo ricco di grasso nel quale i pesticidi e sostanze liposolubili, si depositano e concentrano per tutta la vita di una donna, è quindi naturale che l’organismo femminile espella tali sostanze attraverso il latte materno. Per ovviare a questo problema, preferire sempre alimenti provenienti da agricoltura biologica o biodinamica e leggere sempre le etichette: nel caso di prodotti confezionati evitare quelli che contengono coloranti o additivi di cui non si conosca la natura. La seconda regola è mangiare più possibilmente variato e nelle giuste quantità: vitamine, calcio, ferro, ma anche grassi polinsaturi sono presenti in differenti alimenti, quindi cercare di non seguire regimi alimentari monotoni. Importante è anche non eccedere con le proteine, ma arricchire la dieta di cereali, come pasta, riso, farro, orzo, integrali, che sono più ricchi di micronutrienti come calcio, zinco e fibre.

I grassi sono componenti nutrizionali importanti nell’alimentazione: la corretta quantità e la scelta di grassi sani, quali l’olio EVO, aiutano la mamma ad avere un controllo del peso corporeo, che è importante per la corretta composizione in acidi grassi del latte. E’ stato osservato che una mamma in sovrappeso o obesa in gravidanza, al momento del parto, ha un latte con una composizione molto più ricca di grassi saturi, rispetto a quella osservata nelle mamme normopeso che hanno una composizione ottimale, in cui predominano i grassi polinsaturi, caratteristica che lo differenzia dal latte vaccino. Quindi oltre a rinnovare la raccomandazione di non aumentare eccessivamente di peso, la mamma deve anche consumare regolarmente alimenti ricchi di omega-3 come il pesce azzurro, noci, semi oleosi e olio di semi di lino. I grassi polinsaturi omega-3 sono importanti fattori nutrizionali, il cui giusto apporto è stato associato alla diminuzione del rischio di eczema atopico nel neonato. Da evitare, invece i grassi vegetali idrogenati e non idrogenati perchè apportano calorie, ma sono di qualità scadente e in alcuni casi anche pericolosi per la salute. L’idratazione è un altro aspetto molto importante nella produzione del latte: è necessario bere, e l’acqua è sicuramente la bevanda migliore, ma anche spremute di frutta biologica fresca e di stagione o centrifugati sono indicati per l’apporto di vitamine.