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Mio figlio non mangia la verdura: che fare?

Mio figlio non mangia la verdura: che fare?

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Frutta e verdura sono componenti molto importanti di una dieta sana, eppure risulta che solamente il 20-30 % dei bambini dai 3 ai 17 anni consumano almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno. Spesso accade che il bambino mangi la frutta ma rifiuti le verdure. Ma come si sviluppa l’avversità per le verdure? Nel periodo di vita tra i 18 e i 24 mesi, nei bambini è molto più diffusa la neofobia alimentare, per cui persino i bambini meno schizzinosi spesso iniziano a rifiutare i nuovi alimenti e i nuovi sapori.

Le neofobie si sviluppano come un meccanismo protettivo per evitare introduzione di alimenti tossici ma possono essere facilmente attenuate o superate in vari modi. In genere l’accettazione di un nuovo sapore nei bambini fino ai 5 anni si verifica spesso solo dopo una esposizione che va da cinque a dieci volte. Una volta che un sapore o un alimento vengono accettati, questi possono anche influenzare le preferenze o il gradimento di nuovi sapori o alimenti. Il cosiddetto apprendimento sapore-sapore indica che i nuovi alimenti vengono più facilmente introdotti se consumati insieme a piatti già conosciuti piuttosto che da soli.

Prima regola, non spazientirsi: ci vuole perseveranza e costanza ad educare un bambino a tavola, come anche in altri ambiti. È noto che le preferenze o le avversioni per gli alimenti sono strettamente individuali, tuttavia i genitori costituiscono un modello e il contesto in cui si svolgono i pasti esercita una fondamentale influenza sulle future preferenze di gusto, svolgendo un ruolo particolare nella formazione del comportamento alimentare. Poiché i gusti sono molto stabili e possono durare tutta la vita, si deve porre particolare attenzione alla composizione dei pasti. Detto questo, poiché i bambini hanno una predilezione per il gusto dolce, le prime verdure da proporre sono carote, zucca, bietola, zucchina. Ricordatevi che i bambini hanno predilezione per le verdure croccanti, mentre spesso non suscitano alcun interesse le verdure molli, come le verdure lesse. Cerchiamo di proporre ricette, inserendo le verdure in torte rustiche, o fagottini di pasta sfoglia ripieni verdure già cotte, a vapore o spadellate con aggiunta di olio EVO o di ricotta cremosa, o crocchette di patate, che in genere sono molto amate di bambini.

Le verdure sono più accettate se abbinate con alimenti già noti e graditi: utili quindi sono verdure inserite in preparazioni dove non sono riconosciute come polpette, o lasagne. I colori possono giocare anche un ruolo nella scelta dell’alimento: provate a preparare purè di patate che colorerete con l’aggiunta di verdure diverse. Le verdure crude possono essere combinate nel piatto formando figure o facce colorate: coinvolgete il bambino come in un gioco, nella preparazione del piatto può incuriosirlo a provare. Ricordate anche che i bambini spesso amano gli alimenti che hanno mangiato in situazioni piacevoli e rifiutano i piatti che associano a qualche evento negativo. Evitate di forzare il bambino con frasi punitive: “mangia le tue verdure o non mangerai il dolce!” Quest’associazione ha un doppio effetto controproducente: di aumentare il desiderio cibi altamente energetici e zuccherini e di aumentare l’avversione per gli alimenti meno appetibili, come le verdure. Può essere fondamentale per lo sviluppo delle preferenze alimentari lasciare una certa libertà di scelta degli alimenti ai bambini e mostrare una certa calma nei confronti di avversioni temporanee ad alcuni alimenti.